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imprenditore

Penso proprio che questo articolo sarà per molti come un pugno sullo stomaco.

Perchè andrà a scardinare una delle convinzioni più radicate nella testa dell’ “imprenditore-italiano-medio”.

Gli effetti potrebbero essere quelli di sentirsi così destabilizzati da rifiutare a priori ogni confronto o ogni ragionamento su questo tema, chiudendosi in modo ermetico e arroccandosi ancora di più in maniera ostinata sulle proprie convinzioni.

Io non posso farci nulla. Riporto solo la realtà. Riporto solo i fatti.

Iniziamo.

“Nella mia attività le cose le faccio io.
Come le faccio io non le sa fare nessun altro.”

Quante volte l’ho sentito. E chi lo diceva se ne vantava anche!

“Sono un cuoco/ristoratore/pizzaiolo? Allora la cosa più importante che devo fare e che farà andar bene la mia attività è stare nella cucina del mio ristorante 16 ore al giorno e preparare i miei migliori piatti. La gente se ne accorgerà, apprezzerà e farà passaparola.”

“Vendo scarpe? Allora la cosa più importante che devo fare è stare 13 ore al giorno nel mio negozio a misurare scarpe.”

“Sono una Estetista/Ho un centro estetico? Allora la cosa più importante che devo fare è fare il trattamento alle mie clienti e stare in cabina per tutto il giorno.”

Giusto?

  • NO! Sbagliato! Completamente sbagliato!

E, se questa è la tua situazione, e’ un errore che ti costerà molto caro…

Se tu sei “quello che fa le cose” non sei un imprenditore. Sei un dipendente della tua attività. Con i doveri di un dipendente (anzi … molti di più dato che devi rispondere ad un capo ferocissimo, cioè… TE STESSO!) e tutte le grane, gli obblighi e i problemi dell’imprenditore (che, come certo saprai, in Italia sono pochi… Vero?).

L’errore è quello di pensare che

  • “Io cuoco/ristoratore sono nel business dei ristoranti” e per avere successo devo essere il miglior cuoco.
  • “Io pizzaiolo sono nel business delle pizzerie” e per avere successo devo essere il miglior pizzaiolo.
  • “Io negoziante che vendo scarpe sono nel business delle scarpe” e per avere successo devo lavorare IO in negozio.
  • “Io estetista sono nel business dell’estetica” e per avere successo devo fare IO i trattamenti, perchè sono la migliore.

Non è così.

Il cuoco/ristoratore deve cambiare mentalità e pensare:

  • “Io sono nel business del MARKETING del mio ristorante, nel business del “markettizzare” il mio ristorante”
  • Il pizzaiolo deve pensare “Io sono nel business del MARKETING della mia pizzeria”
  • Il negoziante che vende scarpe deve pensare “Io sono nel business del MARKETING del mio negozio di scarpe”
  • L’estetista deve pensare “Io sono nel business del MARKETING del mio centro estetico”

E’ il Marketing, il Business vero su cui lavorare!

Per quale motivo?

Perchè volenti o nolenti è solo il Marketing che ti porta soldi in cassa, clienti seduti ai tavoli, clienti alla porta del negozio, pazienti nel tuo studio dentistico, o aziende che vogliono il tuo software, o il tuo servizio.

Non è la qualità del tuo lavoro, o il “come fai le cose tu meglio degli altri”, che ti porterà clienti, “magicamente” o “grazie al passaparola che è la forma migliore di marketing”

(Questo del passaparola è un concetto completamente travisato e purtroppo utilizzato consapevolmente e colpevolmente da chi è solo interessato ai tuoi soldi e non al successo delle tue campagne pubblicitarie e della tua attività).

Ovvio che questo non significa che tu possa dare un prodotto/servizio da schifo ai tuoi clienti. La qualità è una condizione MINIMA per rimanere sul mercato.

Ma se non entrano nel tuo locale persone che hanno fame e che hanno il portafoglio pieno, non hai un ristorante. Hai solo una sala piena di tavoli e di sedie.

Se non entrano nel tuo negozio di scarpe persone che vogliono comprare scarpe e che hanno il portafoglio pieno, non hai un negozio di scarpe. Hai solo un locale pieno di scarpe.

Se non arrivano clienti nel tuo centro estetico che desiderino essere più belle, ringiovanirsi, sentirsi bene con se stesse e che hanno il portafoglio pieno, non hai un centro estetico. Hai solo un locale pieno di poltrone, lettini e creme.

Ed e’ proprio per questo che il Marketing è l’aspetto e l’abilità PIU’ IMPORTANTE che un imprenditore debba possedere e mettere in pratica IN PRIMA PERSONA.

Perchè non è solo una abilità: Senza Marketing NON ESISTE PROPRIO, l’attività.

Il Marketing E’ l’attività stessa.

Tutto il resto (il “fare le cose”, l’accogliere i clienti, le operazioni quotidiane quali che siano quelle della tua attività, il trasporto dei prodotti, la pulizia del locale, etc.etc.) riguardano la CONSEGNA del prodotto e la GESTIONE degli aspetti organizzativi.

Che puoi delegare.

Per tutte le funzioni “a valle” del marketing, che si ripetono e che possono essere standardizzate e ordinate, puoi creare dei processi e dei sistemi, da insegnare ad altri.

Ma senza il Marketing, non c’è niente, “a valle”.
NON ESISTE l’attività.

Ed è proprio per questo che un imprenditore (o un professionista, o chiunque possieda una attività o voglia crearne una da zero) deve imparare IN PRIMA PERSONA a fare Marketing.

Perchè è l’unica funzione davvero importante ed è quella dove sono i soldi.

In modo piu’ specifico, dove sono i soldi?

I soldi sono:

  • nell’ Acquisire i Clienti,
  • nel Vendere Loro di Più,
  • nel Mantenerli nel Tempo,
  • nel Moltiplicarli.

L’UNICO tipo di Marketing che lavora su tutti e 4 questi aspetti, ti porta contatti “caldi”, gia’ educati alla tua offerta e pronti ai blocchi di partenza, impazienti di acquistare e che torneranno da te per acquistare ancora e ancora, è il Marketing a Risposta Diretta.

Perchè il Marketing a Risposta Diretta ha lo scopo preciso di ATTIVARE le persone per far fare loro un primo passo verso di te e, una volta diventate clienti, a farle tornare ad acquistare più e più volte da te.

E solo con il Marketing a Risposta Diretta puoi conoscere e misurare in modo preciso l’efficacia delle tue campagne pubblicitarie (cioè, detto in parole povere, se rientrano PIU’ SOLDI di quelli che escono). E sapere cosa cambiare per migliorare i risultati delle tue campagne.

In definitiva: se tu crei e sviluppi il Marketing a Risposta Diretta per la tua attività, hai il CONTROLLO degli aspetti davvero importanti per far entrare soldi. Hai il CONTROLLO della tua attività.

P.S: guarda il Video-Corso GRATUITO e il VideoSeminario sui principi fondamentali del Marketing a Risposta Diretta e applicali SUBITO alla tua attività !

 

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commenti

8 comments

  1. sergio brischetto on 19 maggio 2015 at said:

    trovo molto interessante, fino ad ora, tutto ciò che ho letto, mi ha aperto gli occhi su aspetti non poco trascurati

  2. Angela on 9 giugno 2015 at said:

    Ciao Ermes,
    interessante il titolo di questa terza parte. Devo dire che non mi hai fatto gran male perché la penso come te anche se io non vendendo qualcosa ma offro servizi mi viene da pensare che se io mi occupo del marketing e non lavoro anche personalmente i miei clienti si fidelizzeranno con i miei collaboratori perché seguiti nelle loro problematiche da loro. Quale soluzione potresti suggerirmi per questo problema? Mi farebbe anche piacere scambiare qualche parola personalmente. grazie. Angela

    • Ermes on 10 giugno 2015 at said:

      Ciao Angela, grazie per il tuo commento.
      Se vuoi espanderti e liberare contemporaneamente un po’ del tuo tempo e’ normale che non possa fare tutto tu: i clienti avranno comunque un referente per la tua societa’ e ovviamente avranno contatti piu’ frequenti con lui.

      Ma occuparsi del Marketing significa anche preparare una sequenza di comunicazioni per i tuoi clienti da parte tua, sia cartacee sia via email, che presentano te e la tua societa’, che ti tengono in costante contatto periodico con loro. E periodicamente puoi programmare una visita o una chiamata personale con il cliente per fare il punto della situazione e per capire se si trovano bene, come sono seguiti, se hanno ulteriori esigenze.

      Cosi’ puoi riequilibrare la cosa (ma, sinceramente, io non lo vedo davvero un problema, a meno che tu non abbia paura che qualcuno dei tuoi collaboratori se ne vada e si porti dietro i contatti che segue. Ma se e’ cosi’ il problema sta a monte: e cioe’ il rapporto che hai tu con i collaboratori 🙂 )

  3. Andrea on 9 agosto 2015 at said:

    Sei molto bravo! Molto pensano che il ruolo dell’imprenditore sia lavorare nell’azienda. Invece è’ quello di lavorare sull’azienda dall’esterno. Altrimenti si finisce nella triste ruota del criceto.

  4. Maurizio on 14 agosto 2015 at said:

    Ciao Ermes,
    sono un artigiano che opera nel comparto della coibentazione e finiture edili……..
    ti sto seguendo passo dopo passo e trovo tutto molto interessante. Con te si comincia a vedere le cose in maniera diversa….

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