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Ciao da Ermes 🙂

Oggi voglio darti un suggerimento veramente POTENTE per organizzare al meglio la tua attivita’ ed il tuo business, qualunque esso sia.

Ho preso lo spunto da un articolo di Rich Schefren che stavo leggendo ieri ( Rich Schefren si occupa di strategie di marketing ed e’ uno tra i piu’ grandi Internet Marketer americani).

Il tema e’ … il Piano di Marketing per una piccola azienda.

O meglio: l’angolatura dell’articolo e’:

il piu’ grande errore di marketing che le piccole aziende commettono oggi”

Non appeno l’ho letto ho pensato “Questo lo devo assolutamente scrivere sul mio blog perche’ voglio che i miei lettori lo sappiano!”.

Quindi cerchero’ ora di riportarti a parole mie l’articolo in questione ( tradotto alla “meno peggio” 🙂 ).

Spero che mi scuserai se non traduco proprio perfettamente alla lettera ma ho imparato l’inglese da autodidatta  studiando prima sui libri di Direzione d’Orchestra e Symphonic Band americani (come penso saprai sono un musicista, la musica e la Direzione d’Orchestra e di Wind Band sono mie grandi passioni… come al solito, in Italiano c’e’ poco o nulla anche in quel settore…);

Comunque, sto andando off-topic 🙂 … torniamo a noi: anche se Shefren si occupa di Internet marketing, quello che voglio che tu afferri sono i concetti principali del post, riadattabili tranquillamente a qualsiasi tipo di attività…

Ebbene: quale e’ il piu’ grande errore che commettono le aziende, oggi?

    • Dedicare un budget troppo basso per il marketing?
    • Scegliere il canale pubblicitario sbagliato?
    • Non riuscire a seguire i trends del momento?

No ! Secondo Schefren e secondo Jay Conrad Levinson (il papa’ del concetto di “Guerrilla Marketing” ) un errore ancora piu’ grande di quelli che ti ho esposto e’ …

” … Non creare un semplice PIANO DI MARKETING per la propria attivita’… e, qualora lo si facesse, non impegnarsi nel seguirlo. “

Questo accade spesso: quante nuove aziende nascono basandosi su grandi idee, innovative, bellissime sulla carta, quante aziende creano il proprio prodotto “geniale” e, solo dopo , si accorgono che il pubblico semplicemente non e’ interessato e non acquista ?

Da quello che ho potuto vedere e tastare “con mano” … molte !

Allora si cerca di pubblicizzarlo nei modi piu’ diversi, con i media piu’ diversi e alla fine, il 99% fallisce…

Un vecchio detto dice: “Le persone non pianificano di fallire, ma falliscono nel pianificare .”

Ecco perche’ Jay Conrad Levinson ha sviluppato un modo facile e veloce per ideare il tuo piano di marketing, in modo da renderlo facile e non complicato (a meno che TU non lo renda complicato 🙂 ).

Ed il modo e’ questo (e credimi… davvero non e’ complicato e funziona): avendo sempre in mente il tuo potenziale cliente, i suoi problemi e i suoi desideri, se rispondi a queste 7 semplici domande avrai le basi per progettare il tuo piano di marketing perfetto …

  • Quale e’ lo scopo del tuo Marketing e che azioni vuoi intraprendere?
  • Quale e’ il tuo vantaggio competitivo (che ti aiutera’ a raggiungere questo scopo/azione)? (Quale beneficio principale offri che i tuoi concorrenti non offrono?)
  • Chi e’ il tuo target? A chi ti rivolgi in modo specifico? (E non rispondere… “A tutti!!” )
  • Quali “armi” di marketing userai per raggiungere il tuo scopo? (Fai una lista)
  • Cosa vuoi fare per la tua nicchia di mercato?
  • Quale e’ la tua personalita’ e come puoi inserirla all’interno del tuo marketing
    e del tuo prodotto o servizio?
  • Quale e’ il budget che pensi di investire in marketing? (esprimilo come percentuale
    del fatturato previsto)

Tutto qui !  Non e’ semplice?

Le risposte a queste 7 semplici domande ti forniscono, in nuce, tutto il materiale su cui devi lavorare e su cui devi fare leva per migliorare il tuo business e per decidere se, come e quando ideare e lanciare un tuo nuovo prodotto o un business nella sua interezza.

L’unico modo perche’ questo piano non funzioni e’… non metterlo in pratica !

Ricorda: “Cio’ che non si pianifica… non accade !”

Sarei felice (e curioso 🙂 ) di conoscere la tua opinione in proposito: lascia un tuo commento qui sotto!

Ciao ciao

Ermes

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commenti

10 comments

  1. $ Piano di Marketing: ecco il piu’ grande errore di Marketing che le piccole aziende commettono oggi. | Online Web News on 26 novembre 2009 at said:

    […] Read the original: Piano di Marketing: ecco il piu’ grande errore di Marketing che le piccole aziende commettono oggi… […]

  2. Parole sante, caro Ermes!!
    La piccola e medio piccola azienda non comprende fino in fondo il significato della parola marketing: la confondono con pubblicità e/o vendite. Il marketing è qualcosa di più complesso che serve si a “gestire” il prodotto, ma anche a “condurre” l’azienda. Se capiamo queste particolarità ha senso parlare di piano marketing (che necessariamente andrebbe collegato ad un piano commerciale e ad un piano vendite), in caso contrario: risorse bruciate!!

  3. Beh, che devo dire, sembra una grandissima tabella orientativa, che come dici tu, da lo slancio e lo stimolo, per iniziare, gestire e proseguire un’idea di business o progetto, ne terrò conto qusndo per il futuro. Grazie mille, ciao!!

  4. carlo alberto on 26 novembre 2009 at said:

    Ciao Ermes,è tanto che non ci sentiamo.Ti ricordi il progetto del nuovo studio d’arte?Sta andando benissimo,ci sono stati tanti imprevisti ma sono stati risolti,l’unico problema è la banca “fa la furbetta”.
    Comunque sono d’accordo con te,se non hai e non segui un piano marketing sei del “gatto”non si può lavorare,pensare ed agire alla rinfusa o alla giornata.
    Prima di iniziare questo progetto mi sono costruito un piano Mark.delle tabelle da rispettare,basandomi sull’esperienza di marketing di un azieda americana che sicuramente tu conosci, Amway.

    Ti saluto e anche grazie ai tuoi consigli riesco ad andare avanti. A risentirci.
    Carlo Alberto

  5. Penso che il Piano di Marketing sia solo uno degli elementi fondamentali di un progetto più completo che definirei Piano Aziendale.

    Come giustamente dici, segnalandoci questa preziosa risorsa, il piano di marketing è essenziale per organizzare la tattica. Ci incoraggia a descrivere compiutamente la nostra nicchia, a definire i nostri clienti potenziali, a capire con chi siamo in concorrenza e quali sono gli strumenti di marketing più efficaci per un posizionamento favorevole nella mente dei consumatori. Ma è essenziale concepire il piano di marketing all’interno di un piano aziendale che comprenda un piano organizzativo, un piano di gestione e un piano di evoluzione dello scenario.
    Il piano aziendale, che definirei come il miglior modo di interpretare una situazione di business in un certo momento, è un documento fondamentale che ci aiuta in operazioni di grande portata strategica ( come la ricerca del capitale da investire nel progetto ). Andrebbe scritto prima di iniziare un business e dovrebbe essere revisionato ogni 3 mesi. A mio modo di vedere, nel piano aziendale dovrebbero confluire altri documenti ed in particolare:
    Il piano organizzativo: dove spieghiamo la missione, gli obiettivi, la storia e le caratteristiche più importanti della nostra offerta.
    Il piano di gestione: dove ci chiediamo dove reperire i fondi per i progetti di investimento, quali sono i costi di avviamento, quale è il piano di rientro dalle spese fisse, quale è il ricavo che ci consente di raggiungere l’utile, quali sono le previsioni finanziarie ( entrate ed uscite ) nel breve periodo…
    Il piano di evoluzione dello scenario: dove ci chiediamo cosa vogliono le persone, quali soluzioni desiderano per risolvere i loro problemi, come si può fare qualcosa di diverso da solito per risolvere un problema complesso.
    Credo che riempire con intelligenza questi 3 documenti ed abbinarli ad un piano di marketing brillante sia la strada giusta per garantirsi una presenza online di successo.

  6. Michele Bianchessi on 28 dicembre 2011 at said:

    uau siete dei mostri di sapere………… a gennaio io e mio fratello partiamo con una piccola realtà ,(ci occupiamo di materiali edili antichi di recupero) siamo dei grandi lavoratori , ma l’aspetto organizzativo o meglio “piano aziendale” dove riunire strategie di businness, è preso in considerazione solo superficialmente purtroppo.

    Stavo pensando di rivolgermi ad un professionista, ma non Vi nascondo la difficoltà di avvicinarmi ad un argomento tanto affascinante quanto a mio modesto parere complicato e senza per lo più averer un metro di giudizio.

    Grazie per le informazione che mi avevte dato .
    cordialmente
    Michele Bianchessi

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