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comunicazione-e-marketing

Ciao,
oggi voglio mettere in comune con te alcune riflessioni che ho in testa da alcuni giorni riguardo il rapporto che c’e’ tra piccole aziende e marketing.

Ti racconto in breve l’origine di queste riflessioni…

La settimana scorsa, mentre ero in autostrada che tornavo da un incontro di lavoro da Orvieto verso Anagni, poco prima di Roma Nord, mi sono fermato ad un autogrill per sgranchirmi un po’ le gambe e bere un bel caffe’ e un red bull (la giornata e’ stata dura , ma molto, molto proficua 🙂 ).

Ho trovato nella piccola libreria dell’autogrill un doppio cd che, dal titolo (che non cito, e ora capirai il perche’), sembrava promettere molto bene.

Era un audiolibro e naturalmente parlava di marketing.

Dalla prefazione scritta  si leggeva :

” … il lettore a cui ci rivolgiamo e’ quello delle piccole aziende e medie aziende italiane, insomma il popolo delle partite IVA ” .

L’autore era un esperto di strategia aziendale, consulenza strategica e con un curriculum da fare spavento (in senso positivo naturalmente) 🙂 …

Ho pensato ” Bello ! Sara’ interessante! Mi piace approfondire questi argomenti, soprattutto se si parla di piccole aziende che hanno bisogno di strategie di marketing pratiche da utilizzare! Imparero’ sicuramente cose nuove!”

E l’ho acquistato.

Una volta salito in macchina l’ho subito inserito nel lettore cd e sono partito. Durava poco meno di 2 ore e quindi piano piano avrei finito di ascoltarlo prima di arrivare a casa.

Bene… Peccato che dopo 30 minuti di ascolto avevo letteralmente le p…le piene (scusa il termine ma e’ per rendere bene  l’idea).

Discorsi lunghissimi, senza fine, con paroloni e termini altisonanti… concetti arzigogolati e astratti…

Concetti “arcani” come : << La finestra caleidoscopica e’ il modello oggettivo per comprendere l’intersoggettivita’>>

Frasi interminabili come :

<< Verificate se il processo della logistica o della direzione/distribuzione tiene sotto controllo le fasi che migliorano  lo stoccaggio e lo svolgimento delle vendite e il modo in cui la rete commerciale distribuisce il prodotto/servizio elaborando procedimenti che migliorano l’evasione degli ordini e la loro rapidita’ con attenzione alla erogazione della qualita’ ai clienti e provate a domandarvi fino a che punto la direzione telecomunicazioni e informatica integra i processi di gestione interfunzionale e fornisce  i dati per le scelte decisionali>>

E ora dimmi tu se questo e’ il modo di comunicare ” alle piccole aziende e medie aziende italiane, insomma il popolo delle partite IVA” !

Non sto naturalmente a discutere il contenuto o la validita’ di quei concetti, ci mancherebbe altro! Non e’ questo il punto!

Forse perche’ ho iniziato a studiare e applicare il Direct Response Marketing “in tarda eta’ ” non mi interessano assolutamente le complicazioni e le teorie astratte…

Men che meno posso parlare in quel modo ai miei clienti!

Quello che metto in discussione e’ il linguaggio: a prescindere dalla validita’ e dalla qualita’ delle informazioni (che e’ sicuramente alta perche’ proviene da una fonte autorevole e famosa)

se vuoi parlare di  marketing alle piccole e medie aziende devi  fargli capire la grande utilita’ PRATICA ( e di suggerimenti “pratici”, concreti ed applicabili, almeno nella prima mezz’ora di ascolto, non ne ho trovato neanche uno… ).

Il marketing “pratico” che serve per aumentare le vendite e i profitti, per acquisire piu’ clienti, per vendere di piu’

E non dovrebbe essere divulgato come una noiosa lezione universitaria …

A te che hai una azienda penso che non interessi nulla dell’ “intersoggettivita’” o della “gestione interfunzionale”…

Ma sicuramente ti interessa capire meglio ed approfondire come creare campagne pubblicitarie che ti facciano entrare soldi in tasca

Marketing “pratico”.

Attenzione: non perche’ tu debba diventare un marketer professionista!

Pero’, in questo modo, avresti le competenze minime per capire se i soldi che stai spendendo per pubblicizzare e posizionare l’azienda e le azioni che stai intraprendendo ( che magari ti vengono suggerite dai cosiddetti “esperti” …) sono realmente profittevoli nel tempo.

Tu che ne pensi ?

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11 comments

  1. $ Piccole Aziende e Marketing… ma secondo te e’ utile fatto cosi’? | Online Web News on 18 settembre 2009 at said:

    […] See original here: Piccole Aziende e Marketing… ma secondo te e’ utile fatto cosi’? […]

  2. Carissimo Ermenegildo, io credo che tu conosca molto bene il mio pensiero in proposito.
    Il piccolo e medio piccolo imprenditore, in genere, non ha le idee molto chiare su come “proporsi” al mercato e su quali sono i suoi reali ritorni in termini di investimento. Il problema è che “noi” facciamo di tutto per aumentare la confusione. D’altra parte se anche “noi” non abbiamo le idee chiare, che cosa possiamo fare se non vendere aria fritta?
    Purtroppo viviamo nell’era dell’apparenza e non della sostanza.
    Attenzione però, perché anche il nostro interlocutore (l’imprenditore), oltre a non avere le idee chiare, il più delle volte è attratto dalle parole “vuote”.

    Noi non dobbiamo alimentare questa spirale, dobbiamo essere concreti e proporre soluzioni che, se anche non si avvalgono di teorie esterofile e/o paroloni politichesi, alla luce del buon senso individuano immedaitamente il problema e cercano di risolverlo.
    Ma per fare questo devi avere le basi ed aver “battuto il marciapiede”. Altrimenti proponi solo ca…te!!!!

  3. Ciao Claudio,

    che dire? Completamente d’accordo con te 🙂

    Il problema degli imprenditori che non hanno le idee chiare puo’ essere affrontato secondo me solo facendo conoscere nel modo piu’ semplice e diretto possibile a COSA serve “concretamente” il marketing e COME lo possono applicare praticamente,in prima persona, alla loro situazione.

    Questo blog e’ nato proprio con questo scopo 🙂

    E la cosa bella di questo modo di procedere e’ che, avendo questa formazione minima, possono anche essere in grado di distinguere chi fa “discorsi vuoti” da chi invece propone metodologie efficaci ed applicabili.

    E questo discorso, come puoi immaginare, non e’ condiviso proprio da tutti, poiche’ potrebbero cosi’ trovarsi di fronte un cliente piu’ consapevole e orientato ai risultati piuttosto che alle parole…

    Ciao ciao
    Ermes

  4. Un annetto fa avevo letto un report che avevi scritto dove introducevi il concetto di posizionamento di una marca(concetto a molti sconosciuto…). Spiegavi come Pepsi e Coca Cola riuscivano a coesistere sul mercato.

    Nel frattempo ho approfondito molto il discorso leggendo libri che mi hanno dato tantissimi spunti per capire tutti gli aspetti su cui si può differenziare un marchio.

    Per lavoro e per diletto sto approfondendo molto il marketing, e più vado avanti e più mi rendo conto che le aziende spesso non mettono in pratica i principi base del marketing e di comunicazione. A mio avviso alle piccole aziende non servono concetti complessissimi, hanno bisogno di essere sensibilizzati sulla materia, lo si può fare cercando di utilizzare un linguaggio semplice e pratico.

  5. Ciao Ermes, mio fratello ha un negozio off-line di informatica (vende computer) e vuole farne uno on line.
    quale strategia di marketing gli consiglieresti?
    fare un commercio elettronico e basta
    vendere lo stesso catalogo di cose che vende off-line
    vendere solo alcune cose
    vendere su ebay
    farsi o no pubblicità su google
    comprare banner
    lasciare perdere…..

    da quello che ho letto sei molto esperto nel campo del web-business quindi ti ringrazio per i consigli se vorrai fornirli

    ciao
    C.B.

  6. Ciao Luca,
    il posizionamento di marca e tutto cio’ che riguarda il “brand” sono dei temi veramente affascinanti, che sto approfondendo 🙂

    Per quanto riguarda il linguaggio da utilizzare dici bene: anche perche’ concetti e processi all’apparenza molto complessi possono essere appresi senza problemi con l’uso di un linguaggio semplice e pratico 🙂

    Tra l’altro,anche nel marketing (soprattutto utilizzando Internet come canale di comunicazione) le cose semplici sono in genere quelle piu’ efficaci 🙂

    A presto
    Ermes

  7. Ciao Wally,

    be’ il discorso e’ un po’ complesso e rispondere qui sarebbe praticamente impossibile 🙂

    Ci sono molte cose che e’ bene valutare PRIMA di aprire un ecommerce (per non rischiare di buttare via soldi ed avere alla fine solo una “cattedrale nel deserto”)

    Se mi scrivi in email ne possiamo parlare 🙂

    Ciao ciao
    Ermes

  8. Marina on 31 marzo 2015 at said:

    Concordo nella maniera più assoluta! Il parlarsi addosso con concetti astratti e fuffa interessa alle PMI? Non credo proprio!
    Ciao e grazie per l’esempio 🙂

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